Come riportato da ITIS Magazine nell’articolo “La nuova Transizione 5.0 esclude le aziende agricole?”, la nuova Transizione 5.0 relativa al 2026 sembrerebbe escludere le aziende agricole dall’iperammortamento previsto per le altre tipologie di imprese.
Per il settore agricolo e della pesca, però, la Finanziaria mantiene un Credito d’Imposta al 40%, con modalità simili a quelle già in vigore lo scorso anno. Si tratta di un chiarimento importante, perché consente anche a comparti strategici come agricoltura, pesca e acquacoltura di continuare a investire senza restare esclusi dal quadro delle agevolazioni.
Credito d’imposta al 40% per gli investimenti
L’articolo di ITIS evidenzia che alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura che effettuano investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi, a decorrere dal 1° gennaio 2026 e fino al 28 settembre 2028, viene concesso un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 40% per gli investimenti fino a 1 milione di euro.
È un aspetto rilevante perché conferma la volontà di sostenere anche il settore agricolo, pur con una formula diversa rispetto all’iperammortamento previsto per altre imprese.
Novità importanti per le aziende agricole
Secondo quanto riportato da ITIS, emergono anche altre novità rilevanti. Tra queste, la possibilità di accedere al credito d’imposta anche per l’acquisto di macchine azionate da motori endotermici e senza la necessità di dimostrare un effettivo risparmio energetico, poiché tali requisiti non sono più richiesti dalla nuova normativa.
Resta invece il vincolo di non dismettere i beni per cinque anni. In caso contrario, viene prevista la sola decurtazione del credito non ancora fruito.
Elevati i limiti di spesa
Un altro punto sottolineato da ITIS riguarda i limiti massimi di spesa, fissati a 2.100.000 euro per ciascuno degli anni del triennio 2026-2028. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione a partire dall’anno successivo a quello di sostenimento della spesa agevolabile.
Rimane inoltre l’obbligo di indicare su fatture, documenti di trasporto e altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati l’espresso riferimento alle disposizioni di legge previste dai commi da 454 a 459.
Per certificare le spese, è inoltre necessario dotarsi della certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti. ITIS evidenzia anche che questo costo viene compensato al 100%, fino a 5.000 euro, per le aziende non obbligate ad avere un revisore contabile.
In attesa del decreto attuativo
L’articolo segnala infine che si attende ancora il decreto attuativo del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, richiamato dalla norma e non ancora pubblicato.
In attesa di questo passaggio, ITIS sottolinea comunque che anche le aziende agricole possono già valutare i vantaggi offerti dalla nuova Legge Finanziaria, tra l’altro cumulabile con i benefici della ZES Unica.
Opportunità concrete per la movimentazione in ambito agricolo
In questo scenario, la movimentazione rappresenta un’area di investimento particolarmente interessante per le aziende agricole che vogliono migliorare l’organizzazione del lavoro, la gestione dei materiali e l’efficienza operativa.
Per chi opera in terreni sconnessi, piazzali esterni, capannoni, magazzini agricoli o contesti di lavoro gravosi, la scelta del mezzo giusto può fare una differenza concreta nella produttività quotidiana.
Danella Carrelli: 4×4 elettrici, telescopici e soluzioni per l’agricoltura
In questo contesto, Danella Carrelli propone soluzioni dedicate anche al mondo agricolo, tra cui carrelli elevatori e telescopici, anche elettrici 4×4, una tipologia ancora poco diffusa sul mercato e quindi particolarmente interessante per chi cerca una soluzione più evoluta rispetto alle alternative tradizionali.
La disponibilità di carrelli elettrici anche in configurazione 4×4 rappresenta un vantaggio importante, perché consente di unire la capacità di operare in contesti difficili con i benefici tipici dell’elettrico, in linea con l’attenzione crescente verso soluzioni più efficienti e moderne.
Accanto a questi, Danella Carrelli offre anche telescopici e soluzioni elettriche adatte alle esigenze di movimentazione in ambito agricolo, per attività legate a stoccaggio, logistica interna, movimentazione di pallet, bins, balle e materiali aziendali.
Più vantaggi grazie alla cumulabilità
Per le aziende agricole del Sud Italia, l’aspetto più interessante è che questa tipologia di investimento può diventare ancora più vantaggiosa grazie alla cumulabilità con la ZES Unica, richiamata anche nell’articolo ITIS.
In questo modo, la possibilità di investire in carrelli elevatori elettrici, anche 4×4, e in telescopici può tradursi in un beneficio complessivo ancora maggiore, aumentando la convenienza del rinnovo dei mezzi aziendali e permettendo di puntare su soluzioni più performanti e innovative.
Si tratta quindi di un’opportunità concreta per le aziende agricole che vogliono migliorare la movimentazione interna sfruttando al meglio il quadro delle agevolazioni disponibili.
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